Con oltre 2,4 milioni di euro di risorse complessive e 38 progetti selezionati in Lombardia, il bando Porte Aperte – promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e dalle 16 Fondazioni di Comunità – conferma il suo ruolo come strumento di innovazione e alleanza educativa.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare e ampliare l’offerta educativa e di socializzazione destinata a preadolescenti, adolescenti e giovani fino ai 25 anni, valorizzando gli oratori come presìdi di prossimità e favorendo la corresponsabilità educativa della comunità adulta.
La seconda edizione del bando ha raccolto 133 candidature per quasi 10 milioni di euro richiesti; alla fine, sono state selezionate 38 iniziative che coinvolgeranno 175 organizzazioni e avranno un impatto su 177 oratori, raggiungendo oltre 32.000 ragazze e ragazzi e circa 5.000 adulti tra educatori e volontari.
Due progetti per il Nord Milano
Anche il nostro territorio potrà contare su nuove opportunità grazie a Porte Aperte. Sono infatti due i progetti selezionati nel Nord Milano, entrambi sostenuti da Fondazione Comunitaria Nord Milano:
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R.E.T.I. – Risorse Educative Territoriali Inclusive (Cooperativa Sociale GP2 Servizi – contributo 59.900 €)
Attivo tra Pregnana Milanese, Cornaredo e la frazione di San Pietro all’Olmo, il progetto mette in rete parrocchie, scuole e associazioni per costruire presidi educativi, doposcuola, attività artistiche e culturali, percorsi per giovani NEET e iniziative di inclusione. Al centro: il protagonismo giovanile e la valorizzazione del territorio come risorsa educativa. -
AgORÀ – Educare, Crescere e Condividere in Oratorio (Parrocchia SS. Nazaro e Celso di Bresso – contributo 48.400 €)
Un progetto che trasforma l’oratorio in spazio di cittadinanza attiva e partecipazione. Adolescenti e giovani saranno coinvolti nella gestione dei bar oratoriani, in attività serali, laboratori musicali e sportivi, oltre che in esperienze di corresponsabilità educativa con genitori, volontari e comunità locale.
Oratori come spazi di innovazione sociale
I due progetti selezionati raccontano bene lo spirito di Porte Aperte: non solo spazi per il tempo libero, ma luoghi di crescita personale, di incontro e di inclusione.
Gli oratori, con la loro presenza capillare, continuano a dimostrarsi risorse insostituibili per costruire alleanze educative territoriali, capaci di rispondere ai bisogni dei giovani e contrastare isolamento, povertà educativa e disimpegno.
Come ha sottolineato Massimo Minelli, presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano:
“I due progetti sostenuti sul nostro territorio dimostrano come sia possibile attivare reti solide e inclusive, in grado di coinvolgere giovani, famiglie, parrocchie, scuole e realtà associative. Siamo orgogliosi di contribuire a costruire comunità educanti che investono nella corresponsabilità e nella fiducia tra generazioni”.